
Etna Rosso
Giovanni Rosso · Castiglione di Sicilia (CT)
L’Etna Rosso della cantina piemontese Giovanni Rosso: Nerello Mascalese da Montedolce, a Solicchiata di Castiglione di Sicilia, fermentato in acciaio. Profuma di viola, sottobosco e pietra bagnata. Da Al Convivio, a Oggiono, è in carta e da asporto.
- Produttore
- Giovanni Rosso
- Regione
- Sicilia
- Zona di produzione
- Castiglione di Sicilia, Montedolce a Solicchiata
- Denominazione
- Etna Rosso DOP
- Vitigno
- Nerello Mascalese
- Colore
- Rosso
- Affinamento
- In fase sperimentale, secondo la scheda del produttore
Com’è nel bicchiere
Al naso la scheda mette insieme viola e bergamotto, sottobosco e pietra bagnata, con un accenno di pepe bianco. La pietra bagnata è un descrittore che si usa per i vini con una nota minerale, e qui le vigne stanno su un vulcano. In bocca è succulento e progressivo: i tannini sono delicati, l’acidità vivace, e il finale chiude deciso e sapido.
- Naso
- violabergamottosottoboscopietra bagnatapepe bianco
- Bocca
- succulentoprogressivotannini delicativivace aciditàfinale sapido
Come nasce
Anche in Sicilia la cantina vendemmia a mano in ottobre. Dopo una pigiatura soffice il Nerello Mascalese fermenta sulle bucce in vasche d’acciaio per circa 10 giorni, con rimontaggi e délestage: il vino viene riportato sopra le bucce e la vasca viene svuotata e riempita di nuovo, per estrarre colore e profumi. Sull’affinamento la scheda del produttore scrive soltanto che è in fase sperimentale, quindi non c’è un tempo o un tipo di contenitore da indicare. Per l’Etna Rosso il disciplinare non fissa un invecchiamento minimo; lo prevede solo per la Riserva.
- In vignaRaccolta a manoIn ottobre
- In cantinaPigiatura sofficePoi le uve vanno in vasca
- In acciaioCirca 10 giorniSulle bucce, con rimontaggi e délestage
- AffinamentoIn fase sperimentaleCosì lo indica la scheda della cantina
Il Nerello Mascalese e l’Etna di Giovanni Rosso
L’Etna è una DOC dal 1968, oggi indicata in etichetta anche come DOP. La zona di produzione comprende 20 comuni della provincia di Catania sulle pendici del vulcano, tra cui Castiglione di Sicilia. Per l’Etna Rosso il disciplinare chiede almeno l’80% di Nerello Mascalese, un vitigno a bacca rossa siciliano; il resto può essere Nerello Cappuccio, e fino al 10% sono ammesse uve bianche non aromatiche. Montedolce è una delle contrade che il disciplinare riconosce come unità geografiche aggiuntive di Castiglione di Sicilia.
Giovanni Rosso ha la sede a Serralunga d’Alba, nelle Langhe. Sul suo sito racconta che nel 2016 la famiglia ha avviato un progetto sull’Etna, a Solicchiata di Castiglione di Sicilia, sul versante nord-est, con un appezzamento di 14 ettari vitato in parte a Carricante e Nerello Mascalese. In carta è il nostro solo vino siciliano, e lo trovate nella sezione Sicilia.

A tavola
- Filetto alla Wellington
- Zuppa di funghi con crostoni
- Salumi e formaggi del tagliere
La scheda indica due piatti: il filetto alla Wellington, cotto in crosta di pasta sfoglia, e la zuppa di funghi con i crostoni di pane. Il primo chiede un rosso con acidità per sgrassare la sfoglia e il burro, il secondo richiama il sottobosco che si sente al naso. Il terzo abbinamento è nostro: al banco lo versiamo con i salumi e i formaggi del tagliere, perché con tannini delicati sta bene anche all’aperitivo.
Per un confronto tra vulcano e Langhe dentro la stessa cantina, in carta ci sono il Langhe Nebbiolo e la Barbera d’Alba di Giovanni Rosso.
Domande frequenti
Con che uva si fa l’Etna Rosso?
Con il Nerello Mascalese, che per disciplinare deve essere almeno l’80%. Fino al 20% può esserci Nerello Cappuccio, e fino al 10% del totale uve di vitigni a bacca bianca non aromatici idonei alla coltivazione in Sicilia. Per questo vino Giovanni Rosso usa il Nerello Mascalese.
Come faccio a prenderlo da asporto?
Passate da noi a Oggiono: sulla bottiglia da portare a casa c’è lo sconto del 15%. Se volete la certezza di trovarlo, chiamateci o scriveteci e ve lo mettiamo da parte.

Dove trovarlo vicino a Lecco
L’Etna Rosso di Giovanni Rosso è nella carta di Al Convivio, l’enosteria di Oggiono a pochi chilometri da Lecco, comoda anche da tutta la Brianza. Si beve al tavolo oppure si compra la bottiglia; per le condizioni dell’asporto guardate la pagina della nostra enoteca.
Se in questi giorni volete assaggiarlo al calice, chiedeteci con una chiamata o un messaggio su WhatsApp se è aperto.
- Indirizzo
- Via Papa Giovanni XXIII 12, Oggiono (LC)
- Orari
- Martedì–domenica, 6–22. Lunedì chiuso
- Asporto
- Sconto del 15% sulle bottiglie
- Telefono e WhatsApp
- 379 314 0139