
Altolago Chardonnay Vigneti delle Dolomiti
Madonna delle Vittorie · Arco (TN)
Chardonnay in purezza di Madonna delle Vittorie, cantina del Garda trentino, da vigne alle pendici della collina del Cretaccio. Fermenta in acciaio e resta sui suoi lieviti fino all’imbottigliamento. Da Al Convivio, a Oggiono, lo trovate in carta e da asporto.
- Produttore
- Madonna delle Vittorie
- Regione
- Trentino-Alto Adige
- Zona di produzione
- Pendici della collina del Cretaccio
- Denominazione
- Vigneti delle Dolomiti IGT
- Vitigno
- 100% Chardonnay
- Colore
- Bianco
- Vinificazione
- Fermentazione in acciaio a temperatura controllata
- Affinamento
- Sui propri lieviti fino all’imbottigliamento, poi qualche mese in bottiglia
Com’è nel bicchiere
Al naso ha note fresche e fruttate, leggere. In bocca è secco, pieno e delicato, quindi un bianco che ha corpo senza essere pesante. Qui il legno non entra, il vino passa dall’acciaio alla bottiglia, quindi nel bicchiere non cercate la vaniglia o le tostature che in molti Chardonnay arrivano dalla barrique.
- Naso
- note freschenote fruttate
- Bocca
- seccopienodelicato
Come nasce
Le uve vengono diraspate, cioè staccate dal raspo, e pressate in modo soffice: una pressione bassa che estrae il succo senza schiacciare troppo bucce e vinaccioli. Il mosto passa poi dalla decantazione, che lascia depositare sul fondo le parti solide, e fermenta in serbatoi d’acciaio a temperatura controllata. Finita la fermentazione il vino resta sui propri lieviti fino all’imbottigliamento. Prima di uscire dalla cantina riposa ancora qualche mese in bottiglia.
- In pressaPressatura sofficeUve diraspate
- DecantazioneMosto pulitoLe parti solide vanno sul fondo
- In acciaioFermentazioneA temperatura controllata
- In bottigliaQualche meseDopo la sosta sui lieviti
Lo Chardonnay in Trentino, qui in versione ferma
Lo Chardonnay è un vitigno a bacca bianca di origine francese, nato da un incrocio spontaneo tra il Pinot e il Gouais blanc. In Italia è diffuso in particolare in Lombardia e in Trentino-Alto Adige, dove molte uve finiscono negli spumanti. Anche Madonna delle Vittorie lo usa così: è nel D’Eva Brut e in tre dei quattro Trento DOC che abbiamo in carta.
L’Altolago è invece un bianco fermo. Le vigne stanno alle pendici della collina del Cretaccio e il vino esce come IGT Vigneti delle Dolomiti, un’indicazione geografica che comprende le province di Trento, Bolzano e Belluno. Di Madonna delle Vittorie abbiamo in carta diciassette etichette, tra bollicine, bianchi, rossi e un rosato: le trovate tutte nella sezione Trentino.
- Altolago Chardonnay
- AcciaioFermentazione in serbatoi, poi sosta sui lieviti
- Maserà
- AnforaStesso vitigno, quattro mesi sulle bucce

A tavola
- Pesce e crostacei
- Carni bianche
- Primi a base di verdura
- Affettati
- Formaggi delicati
Sono gli abbinamenti che indica la cantina, piatti dal sapore misurato che lasciano spazio a un bianco fresco. Al banco lo versiamo con la parte più leggera del tagliere, cioè gli affettati meno speziati e i formaggi giovani dei produttori della zona, e lo proponiamo volentieri all’aperitivo.
Chi vuole capire quanto cambia lo stesso vitigno con un’altra lavorazione può assaggiarlo accanto al Maserà, lo Chardonnay della cantina fatto in anfora. Tra i bianchi trentini in carta c’è anche la Nosiola, il vitigno autoctono a bacca bianca della provincia.
Domande frequenti
L’Altolago Chardonnay è passato in barrique?
Secondo la scheda no: fermenta in serbatoi d’acciaio, resta sui propri lieviti fino all’imbottigliamento e poi qualche mese in bottiglia. Botti e barrique non sono citate. Lo Chardonnay della cantina che fa un percorso diverso è il Maserà, che fermenta e matura in anfora.
Quanto si risparmia comprandolo da asporto?
Sulle bottiglie da asporto facciamo il 15% di sconto. Se avete in mente un giorno preciso chiamateci prima: ve lo teniamo da parte.

Dove trovarlo vicino a Lecco
L’Altolago Chardonnay è nella carta dei bianchi di Al Convivio, l’enosteria di Oggiono a pochi chilometri da Lecco, comoda anche per chi arriva dalla Brianza. Potete stapparlo al tavolo oppure comprarlo; come funziona l’asporto è spiegato nella pagina della nostra enoteca.
Se vi interessa sapere se in questi giorni è aperto al calice, chiamateci o scriveteci su WhatsApp. Allo stesso numero potete chiederci di mettere da parte le bottiglie.
- Indirizzo
- Via Papa Giovanni XXIII 12, Oggiono (LC)
- Orari
- Martedì–domenica, 6–22. Lunedì chiuso
- Asporto
- Sconto del 15% sulle bottiglie
- Telefono e WhatsApp
- 379 314 0139