Cena aziendale e aperitivo di Natale: come organizzarli
Per la serata di Natale dell’ufficio gli errori sono quasi sempre gli stessi, e quasi tutti si evitano decidendo un paio di cose per tempo. Qui raccontiamo come la impostiamo noi, dal formato al vino, e cosa serve sapere prima di prenotare.
Prima decidete che serata è
La prima cosa da decidere è che tipo di serata volete, prima ancora del posto. Un aperitivo in piedi tiene tutti in movimento, fa girare le persone e dura due ore. Una cena seduti crea gruppi fissi: si parla meglio, però sempre con le stesse tre persone.
Per un ufficio dove le persone si vedono ogni giorno, la cena seduti funziona bene. Per un gruppo che si incontra due volte l’anno, o dove ci sono sedi diverse, l’aperitivo in piedi rende molto di più. Sul formato dell’aperitivo abbiamo scritto un articolo dedicato.
Cosa arriva in tavola
Il formato che funziona quasi sempre parte da un tagliere generoso di salumi e formaggi (i nostri arrivano dai produttori della zona, l’azienda agricola Don Zeno di Annone di Brianza in testa) e sale con uno o due piatti caldi.
I piatti caldi e freddi arrivano da La Bottega dei Sapori, che sta a Oggiono come noi, e il pane da Paolo Sala Bakery di Viganò. È un impianto che regge sia i mangiatori seri sia chi la sera mangia poco, e che non obbliga a scegliere un menù unico settimane prima.
Se volete capire cosa mettere nel calice accanto al tagliere, il ragionamento sugli abbinamenti è in questo articolo.
Il vino per un gruppo: meglio poche etichette
Con quindici o venti persone la tentazione è aprire cose diverse per accontentare tutti. Di solito, a fine serata, nessuno si ricorda cosa ha bevuto.
Il principio che usiamo noi è opposto: una bollicina che regge tutta la serata, più un rosso per chi lo chiede. Un metodo classico ben fatto mette d’accordo praticamente chiunque e tiene testa anche al tagliere: in carta ci sono i quattro Trento DOC di Madonna delle Vittorie, i Franciacorta di Conte di Provaglio e i metodo classico Locotocco, che nascono qui sopra, sulle colline delle Terre Lariane.
Se preferite qualcosa di più immediato, i Prosecco Superiore di Borgoluce, comprese le Rive di Collalto, fanno lo stesso lavoro con meno struttura. La differenza tra i mondi delle bollicine la spieghiamo qui, e l’intera carta si vede sulla mappa del menù.
Come chiudere la serata
Il finale è la parte che tutti dimenticano di pensare e che invece decide come ci si saluta. Un tagliere e due piatti caldi lasciano il tavolo pieno: se subito dopo arriva il conto, la serata si chiude di colpo.
Da noi in quel momento arrivano le grappe artigianali di Marzadro, da Brancolino di Nogaredo, Le Diciotto Lune, Anfora e Camilla. Bastano venti minuti in più e il gruppo si scioglie da solo, che è esattamente quello che serve a una cena di lavoro.
Cosa dirci quando prenotate
Servono poche informazioni, e servono presto: una data, un numero indicativo di persone e il formato che avete in mente. Su quella base vi diciamo cosa possiamo fare e vi proponiamo una struttura di serata.
Poi ci sono le esigenze alimentari. Vanno dette quando prenotate, non la sera stessa: risolverle prima è facile, improvvisarle davanti a venti persone no. Vale per le intolleranze come per chi non mangia carne.
Gli errori che si vedono ogni dicembre
Il primo è l’orario unico sull’invito. Comunicate un orario di ritrovo e uno di inizio, non solo uno: in un gruppo di venti persone c’è sempre chi arriva mezz’ora dopo, e se la cucina parte all’orario scritto sull’invito metà tavolo mangia freddo.
Il secondo è prenotare tardi. A dicembre le sere migliori si riempiono presto, da noi come altrove. Il terzo è scegliere il venerdì o il sabato per abitudine: sono le sere più piene e più rumorose, e chi vi serve ha meno tempo per voi.
Il quarto, meno ovvio, è non pensare al dopo. Se la serata è anche l’occasione per il regalo ai collaboratori, conviene deciderlo insieme alla data: ne parliamo nella guida ai vini da regalare a Natale, e le bottiglie si possono portare via la sera stessa.
Come si prenota da noi
Ci trovate in Via Papa Giovanni XXIII 12 a Oggiono, aperti dal martedì alla domenica dalle sei del mattino alle dieci di sera. Per prenotare basta scrivere o chiamare, e conviene farlo con qualche settimana di anticipo.
Il menù lo costruiamo con voi, partendo da quello che ci dite. In un’enosteria la cantina conta quanto la cucina: anche il vino lo scegliamo con voi, in base al numero di persone e a quello che arriva in tavola.
Organizziamola insieme
Ditecelo con qualche settimana di anticipo e costruiamo la serata su misura.
Siamo in Via Papa Giovanni XXIII 12, a Oggiono.